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TICEMED 2009 - Milano-Bicocca 28 - 29 maggio 2009 UBIQUITOUS LEARNING |
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TURISMO: Non tutti la amano, a molti è indifferente o comunque spesso non viene considerata tra le maggiori città di interesse turistico, eppure non è così. Se la si guarda con occhi che si sono spogliati dei pregiudizi (climatici o, possiamo dirlo, "coloristici": Milano è grigia... E poi? Il grigio è sempre un colore e ha numerose sfumature...), Milano è una delle città più interessanti d'Italia. Milano non è fredda, casomai è discreta.
Milano è bella immersa nella nebbia, quando i rumori sono attutiti e i palazzi sembrano ancora più monumentali, e i giardini diventano i luoghi delle favole con strane creature che scopri essere semplicemente dei cagnolini al guinzaglio. Milano è bella sotto la neve, quando quella magnifica"torta" ( è uno spettacolo, qualcosa che lascia a bocca aperta anche per l'unicità dello stile) che è il Duomo lo diventa ancora di più profilata da un sottile strato di brina e quando una strana eccitazione sale tra la gente che cammina per le strade imbiancate. E Milano è bella con il sole nelle belle giornate di primavera, fresche, con un cielo azzurro uniforme e che lascia risaltare le evidenze architettoniche della città: il Duomo, il Castello Sforzesco, la Stazione Centrale, il Pirellone, la Torre Velasca. Milano è bella anche in pieno agosto, con le strade vuote e le saracinesche abbassate, con l'afa che trasforma i Navigli in canali veneziani e con le zanzare in agguato che, come tutti sanno,.... amano l'aperitivo in uno dei tantissimi locali di questa zona. Non trascurate il classico itinerario che prevede il Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele (raccomandiamo agli scaramantici una capatina al "Toro" raffigurato sul pavimento... chiedete in giro come mai e cosa fare), Palazzo Reale, sede espositiva di prim'ordine, Il Museo Poldi Pezzoli e tutte le altre meraviglie della città.
In più vi consigliamo di non perdere:
Santa Maria delle Grazie Santa Maria delle Grazie, in Corso Magenta,: perfetta sintesi tra volumi e luci è l'illustrazione perfetta del Rinascimento. Capolavoro del Bramante. All'interno del chiostro della Chiesa, dopo aver fatto la fila o trovato un pretesto per scavalcare i giapponesi ( e, dopo aver prenotato), una breve visita (breve perché più di tanto non ti concedono di fermarti!), all'Ultima Cena di Leonardo da Vinci.
Da Piazza Duomo imboccando Via Dante vi troverete di fronte al Castello Sforzesco che vi consigliamo in un itinerario diurno per ammirare al suo interno il Museo del Castello e in particolar modo la Pietà Rondanini, capolavoro di Michelangelo Buonarroti. Se invece volete davvero avere la sensazione di trovarvi altrove e in un altro tempo e non in una grande metropoli capitate in Piazza Castello a notte fonda...val la pena!
Santa Maria Preso San Satiro Un altro capolavoro del Bramante e un vero e proprio gioiello architettonico è la piccola chiesa di Santa Maria presso San Satiro. Non si scova facilmente nonostante sia in pieno centro, proprio all'inizio di Via Torino. Fate attenzione perché di fronte c'è sempre un fiorista che copre un po' la visuale dell'ingresso, entrate e non ve ne pentirete! Sant'Ambrogio Sant'Ambrogio. Da Piazza Duomo imboccate Via Dante e, giunti in Piazzale Cordusio sulla sinistra proseguite lungo Corso Magenta fino alla Basilica di Sant'Ambrogio, architettura tra le più note del romanico italiano, capolavoro di equilibrio e stile.
Quartiere di Brera Vi consigliamo una passeggiata nel quartiere di Brera oltre che per il Museo della ‘Accademia di Brera, pieno zeppo di capolavori, anche per scoprire una dimensione più quotidiana e familiare di Milano tra vicoli dove si ascoltano i rumori di una città diversa. Andate in Via San Marco tra negozi di prodotti biologici e gallerie d'arte. Il giovedì si svolge il mercato. Se invece andate di sera, Via dei Fiori chiari vi stupirà, ricca di locali e di.... (pensate un po') chiromanti che per pochi euro vi leggeranno la mano.
San Siro e l'Ippodromo Si trovano in zona Fiera (M1 Amendola Fiera), per gli sportivi e non, è comunque uno spettacolo visitare uno dei più importanti stadi d'Italia e, all'Ippodromo di San Siro, fare una foto sotto l'enorme cavallo in Bronzo di Leonardo da Vinci. Vi raccontiamo brevemente la storia. Nel 1482 Ludovico il Moro Duca di Milano, propose a Leonardo di costruire la più grande statua equestre del mondo: un monumento a suo padre Francesco, duca dal 1452 al 1466, anno della sua morte. Leonardo lavorò (anche se in modo saltuario) per sedici anni al progetto e riuscì a costruire un modello di terracotta alto sette metri da cui si ricavarono gli stampi per la colata. In quegli anni Leonardo aveva dovuto ideare anche un nuovo sistema di fusione perché il cavallo avesse le pareti molto spesse e si potesse farlo in un'unica colata di bronzo. Le vicende politiche resero tutto questo lavoro inutile: nel settembre 1499 il Ducato fu invaso dai francesi di re Luigi XII e del modello e degli stampi si persero le tracce. Pare che il gigantesco modello in creta sia stato preso a bersaglio dalle truppe guasconi quando conquistarono Milano. Nel 1977 Charles Dent ebbe l'idea di risuscitare il cavallo secondo i piani di Leonardo e di farne poi dono all'Italia e alla città di Milano. Per sedici anni Dent seguì questa idea, riuscendo a costruire un modello preliminare alto due metri e mezzo, ma sempre a corto di fondi e inseguendo finanziatori dell'impresa. Dent morì nel 1994 senza riuscire nell'impresa. Il lavoro venne ripreso e proseguito dalla scultrice Nina Akamu che riuscì a costruire il modello finale. Le sette sezioni arrivarono nel luglio del 1999 a Milano dove vennero saldate insieme. Dopo qualche discussione il cavallo fu posto il 9 settembre del '99 all'ingresso dell'ippodromo di San Siro. |